Le 10 spiagge iblee più belle

Il litorale ibleo costituisce una tra le aree balneari più rinomate della Sicilia. Ridenti località di mare e borghi di pescatori si susseguono lungo il litorale, caratterizzato da ampie spiagge di sabbia dorata finissima e da un mare limpido e pulito. I fondali, bassi e sabbiosi, rendono quest’area un resort ideale per famiglie e bambini. […]

Il litorale ibleo costituisce una tra le aree balneari più rinomate della Sicilia. Ridenti località di mare e borghi di pescatori si susseguono lungo il litorale, caratterizzato da ampie spiagge di sabbia dorata finissima e da un mare limpido e pulito. I fondali, bassi e sabbiosi, rendono quest’area un resort ideale per famiglie e bambini.
Il clima mediterraneo, mite e soleggiato durante gran parte dell’anno, rende questo angolo di Sicilia un luogo di villeggiatura rilassante ma vivace, grazie alla presenza di ristoranti e locali notturni situati lungo tutta la costa.

  1. Marina di Ragusa | affacciata sul Mar Mediterraneo, Marina di Ragusa ha un clima tipicamente mediterraneo, piacevole per oltre 8 mesi l’anno ed è una fra le più attrezzate e rinomate località balneari della Sicilia Sud-Orientale, visitata ogni anno da turisti italiani e stranieri e apprezzata per i suoi lidi di sabbia dorata finissima.
  2. Caucana | località balneare nei pressi di Punta Secca, sorgono a ridosso di un parco archeologico che conserva i resti testimoni del passato di questa località in cui si rifugiarono i sopravvissuti all’ultima e definitiva distruzione, per opera dei Romani, della colonia greca di Kamarina (258 a.C.).
    Il parco archeologico protegge la spiaggia del “lungomare delle anticaglie” sulla quale si protendono, aggrappate sul costone, i resti delle case dell’antico insediamento. Il parco archeologico, durante il periodo estivo, ospita eventi culturali e manifestazioni, nonché spettacoli teatrali che hanno luogo nel grazioso teatro all’aperto in una suggestiva location in cui mare e antiche rovine si fondono armonicamente.
  3. Punta Secca | un piccolo borgo marinaro caratterizzato dalla presenza di una piccola formazione di scogli di fronte alla spiaggia principale. È chiamato dagli abitanti “A sicca” per la sua caratteristica scogliera che si estende a pelo d’acqua di fronte alla spiaggia di levante. Una volta importante porto commerciale, è oggi un piccolo porticciolo per imbarcazioni da diporto e pescherecci, dominato dal Faro che fu costruito nel 1853 e che ha un’altezza di 34 metri. Nella piazzetta della torre si trova la casa del “Commissario Montalbano“, resa famosa dall’omonima serie televisiva. Centinaia di turisti affollano ormai le affascinanti spiagge dorate di Punta Secca durante la stagione estiva, grazie anche alla presenza di diversi ristoranti, bar e locali che ravviano le serate dell’antico borgo. Lo sviluppo del turismo, tuttavia, non ha alterato l’atmosfera tipica dei piccoli borghi marinari siciliani: l’aria di semplicità che si respira passeggiando per la piazzetta, la vista dei pescatori intenti a lavorare sulle piccole imbarcazioni del porticciolo e la possibilità di godere di spiagge libere fanno di Punta Secca un cuore dove pulsa ancora la tipicità del mare e della Sicilia.
  4. Torre di mezzo | a pochi chilometri da Punta Secca, deve il suo nome alla presenza di una torre situata tra la torre Scalambri di Punta Secca e la torre Vigliena di Punta Braccetto. Questa costruzione era utilizzata per l’avvistamento in mare ed oggi ne rimangono solamente alcuni resti. Questo tratto di costa è molto apprezzato dai villeggianti per l’ampia spiaggia racchiusa tra due speroni rocciosi che la proteggono e la presenza di uno stilosissimo chalet, il Piper.
  5. Oasi del fiume Irminio | oggi un’area naturalistica protetta in cui alla vegetazione tipica della macchia mediterranea si unisce un mare limpido e dal fondale basso. Legambiente e Touring Club Italiano l’hanno annoverata tra le spiagge più belle d’Italia ed inserita nella “Guida Blu 2014”. Il fiume Irminio, il più lungo della provincia di Ragusa, nasce dalle falde del Monte Lauro, antico vulcano oramai inattivo dell’altopiano ibleo, e sfocia dopo un lungo percorso nel Mar Mediterraneo. Secondo Plinio il Vecchio il nome Irminio deriverebbe da Hermes, l’antico dio Mercurio che in queste acque si innamorò della ninfa Dafnide.
  6. Playa Grande | una località situata nei pressi di Donnalucata, una parte della spiaggia appartiene alla riserva naturalistica protetta Oasi del fiume Irminio.
    La spiaggia di Playa Grande è composta da finissima sabbia dorata ed è bagnata dal mare color blu cobalto.
  7. Donnalucata |composta da spiagge di sabbia fine e dorata ed è bagnata da un mare limpido di colore turchese. Caratteristico il mercatino del pesce che offre ogni varietà di pescato e che colora la vita mattutina della località balneare. Il grazioso lungomare, animato da gelaterie e bancarelle, si estende fino al porticciolo caratterizzato da colorate imbarcazioni da pesca.
    Immediatamente dopo la riviera che bagna il centro abitato, si sviluppa un litorale di ampie spiagge “selvagge” e poco frequentate, tra cui quelle di Palo Bianco, Palo Rosso e Spinasanta. Le acque mosse e i moti ondosi che caratterizzano questa parte di costa, rendono quest’area un luogo ideale per la pratica di surf e windsurf.
  8. Sampieri | piccola frazione marittima di Scicli , è costituita da un grazioso villaggio di case in pietra e stradine lastricate situato su uno sperone di roccia calcarea compreso tra due spiagge di finissima sabbia dorata. Rinomato il lungomare ampio e panoramico che, durante la stagione estiva, è caratterizzato da una vivace vita notturna, grazie anche alla presenza di numerosi alberghi e villaggi turistici presenti nella zona. La spiaggia, maestosa e panoramica, è riparata da alberi e da un canneto.
    Sampieri inaugura la stagione turistica con la “Sagra del Pomodoro”, il primo di maggio, evento che offre agli amanti del mare un’occasione unica di incontro con le bellezze, gastronomiche e non, di tale territorio. Legambiente e Touring Club Italiano l’hanno annoverata tra le spiagge più belle d’Italia ed inserita nella “Guida Blu 2014”.
  9. Pisciotto | alla sommità di una falesia di circa 5 m di altezza, domina il paesaggio la Fornace Penna o di Pisciotto, da cui il nome della spiaggia, interessante rudere di archeologia industriale risalente ai primi del ‘900. In passato fiorente opificio nel quale si producevano laterizi da esportazione, la Fornace costituisce oggi un’attrattiva turistica molto popolare in quanto location di alcuni episodi della serie televisiva Il Commissario Montalbano. Tutta l’area del litorale è ritenuta idonea per la deposizione di uova della tartaruga marina ed è caratterizzata dalla presenza di dune sabbiose.
  10. Pozzallo | costruita attorno alla torre voluta da Bernardo Cabrera, conte di Modica, nel XIV secolo, a difesa della città.
    Centro marittimo e peschereccio tra i più importanti della provincia di Ragusa, la città di Pozzallo offre spiagge molto frequentate e litorali ricchi di lidi balneari e locali notturni.
    Legambiente e Touring Club Italiano l’hanno annoverata tra le spiagge più belle d’Italia ed inserita nella “Guida Blu 2014”.

Cerca